ANALISI BIOENERGETICA

Il corpo è la mente, e viceversa. Non esiste separazione mente e corpo, se non nel bisogno di comprenderne i collegamenti. Nella realtà il fenomeno è contemporaneo ed unico, sui libri la faccenda si complica.

L’Analisi Bioenergetica, tecnica terapeutica ideata da Alexander Lowen, allievo di W.Reich, parte dall’identità funzionale tra mente e corpo per trattare i disagi emotivi e del comportamento.

Nel corpo sentiamo le emozioni: per viverle utilizziamo il corpo, così per negarle o mascherarle. Il muscolo così come si protende per consentirci una carezza, così si irrigidisce per la vergogna. Il corpo è funzionale e a disposizione della mente, la mente ha bisogno del corpo per esistere.

Dall’esperienza di vita, dall’educazione, dai valori culturali nascono meccanismi di adattamento difensivi inconsci che controllano e condizionano la relazione mente-corpo, imprigionando talvolta la persona.

L’Analisi Bioenergetica consente, attraverso la mobilizzazione dei vissuti memorizzati nel corpo, lo sblocco emotivo. Consente anche una rielaborazione cognitiva ed emotiva delle possibilità di percepire e reagire agli stimoli della vita, migliorando il personale adattamento alla realtà.

“L’Analisi Bioenergetica è quello strumento che ci consente di sentire, riconoscere, vivere e non negare il sentimento che vibra in noi e si diffonde nel corpo. Ogni blocco – da parte nostra o altrui – o negazione del sentimento o della libertà di diffondersi nel corpo è malattia.”  (Tommaso Traetta, Analista Bioenergetico).

Modalità di lavoro in Analisi Bioenergetica

L’analisi bioenergetica prevede tre possibili modalità di lavoro: la terapia individuale, la terapia di gruppo, gli esercizi bioenergetici.

L’Analisi Bioenergetica nasce come psicoterapia individuale, capace di affrontare e risolvere una vasta gamma di problemi, di disturbi e di disagio delle persone. Come in ogni psicoterapia, al centro del processo sta la relazione tra paziente e terapeuta, la cosiddetta alleanza terapeutica. Sappiamo oggi da tanti studi scientifici che l’alleanza rappresenta il fattore più determinante per l’efficacia della terapia.
L’incontro solitamente inizia attraverso il racconto del paziente; ogni seduta inizia con una fase di scambio verbale in cui si esplora la situazione del paziente. La fase verbale dà seguito solitamente a una fase cosiddetta “esperienziale”, in cui si affrontano i vari problemi del paziente attraverso esperienze corporee mirate alla situazione. Va però sottolineato che ogni esperienza corporea, ogni vissuto del paziente emerso nel corso della seduta, viene comunicato, interpretato ed elaborato insieme al terapeuta. In questo senso, il lavoro corporeo in analisi bioenergetica si tramuta in Psicoterapia, ed è molto diverso da quello che si realizza in altri ambiti, come le varie discipline di provenienza orientale (lo Yoga, lo Shiatsu, la Mindfulness,  ecc.). In analisi bioenergetica, l’esperienza corporea si muove sempre in una cornice terapeutica, in cui sia la storia del paziente che la sua relazione con il terapeuta è di vitale importanza. Ed è per questo motivo che l’analisi bioenergetica si definisce come psicoterapia somatico-relazionale.

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Gli esercizi bioenergetici

Le Classi di esercizi bioenergetici non sono una psicoterapia. Solitamente la partecipazione a un gruppo di esercizi è aperta a tutti; gli esercizi possono essere praticati anche individualmente.
Ideati da Alexander e Leslie Lowen, gli esercizi rappresentano una particolarità dell’analisi bioenergetica. Il loro obiettivo principale consiste nel promuovere un rapporto migliore, di maggiore familiarità col proprio corpo. Attraverso il rilassamento, lo scioglimento di tensioni muscolari e l’attivazione dell’energia bloccata, gli esercizi bioenergetici mirano alla riduzione dello stress psico-fisico, aumentano la vitalità del corpo e la consapevolezza di sé, promuovono la salute e il benessere.
Particolare attenzione è dedicata al respiro e al grounding, il radicamento della persona nelle gambe e nel corpo, che favorisce una maggiore padronanza di sé e sintonia col mondo.
Al contempo, attraverso la percezione profonda dei movimenti energetici e la loro espressione spontanea, gli esercizi aumentano la consapevolezza e la fiducia in sé stessi, così come stimolano le capacità socializzanti e il piacere di stare bene con gli altri.
Gli esercizi bioenergetici riportano al senso del corpo come sede e contenitore delle nostre emozioni e della nostra vita affettiva. Gli esercizi migliorano dunque la qualità complessiva della nostra vita. Perché, come afferma Alexander Lowen: “più il vostro corpo è vivo, più siete nel mondo”.

A cura del d. Domenico Mistrangelo, psicologo, psicoterapeuta, Master PNEI.

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